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 Elenco pittori che hanno operato a Bologna

 

 


Artisti che hanno creato e lavorato nel tempo a Bologna.


Occorre premettere che seppur presenti a Bologna tantissime opere di pittori e scultori che hanno creato su commissione dello Stato Pontificio e dei Grandi signori di Bologna ,collocate nella pinacoteca di Bologna(una delle più prestigiose in italia) .
Molte altre si trovano anche in musei italiani come gli uffizi di Firenze e in altri musei privati(e pubblici) all' estero.

 

 


DUECENTO ROMANICO

 

 

 

  • Nicolò Pisano scultore ( arca di San Domenico 1267)
  • Giunta Pisano pittore ( crocifissi e vergini 1251)

 

  • qualche opera di Giotto (pinacoteca)

 

  • Maestro del crocifisso della scuola di Giunta Pisano(1250)

 

  • Maestro di Faenza

 

 



TRECENTO


 

 

  • Vitale Da Bologna ( un grande caposcuola molte sue opere sono presenti
    alla pinacoteca ) e chiese.

  • Pseudo-Jacopino (pinacoteca )

  • Jacopo Avanzi lavora tra il (1350-80)

  • Lippo di Dalmasio

  • Simone de' Crocifissi (Bologna documenti dal 1355 al 1399 svariate opere alla pinacoteca)

 

  • Jacopo di Paolo

 

  • Pseudo -Dalmasio

 

  • Giovanni e Cristoforo da Bologna (doc. 1360 al 1400)

 

 


QUATTROCENTO


 

  •  Jacopo della Quercia scultore ( un grande caposcuola le sue opere più rappresentative si trovano nella basilica di San Petronio "la porta Magna centrale",
    busto di S.Petronio e altre).

  • Giovanni da Modena pittore molto prestigioso molte sue opere sono presenti nella basilica di San Petronio.

  • Giovanni Martorelli( doc 1400 a 1450)

 

  • Michele di Matteo (citato dal 1409 al 1470)

 

 

  •    jacopo di Paolo ( chiesa di San Pietro)

  • Lippo di Dalmasio

  • Giovanni Lianori

  • Antonio e Bartolomeo Vivarini pittori veneti presenti alla Pinacoteca.

  • Marco Zoppo di Bologna ( capuccini ,Collegio di Spagna)

  • Francesco Del Cossa (chiesa Baraccano, pinacoteca)

  • Ercole De Roberti ( chiesa san Pietro, pinacoteca)

  • Nicolò Dell' Arca scultore( altro grande caposcuola giunse a Bologna nel 1460)
    presente nella chiesa di San Petronio ,palazzo del comune .

  • Lorenzo Costa pittore(anche inizio 1500). ( chiesa di San Giacomo- allegoria della fama - della morte- cappella bentivoglio."i Bentivoglio e figli 1488" sempre San Giacomo cappella Bentivoglio. "San girolamo" basilica San Petronio)

  • Francesco Raibolini detto il Francia (anche inizio 1500) ( basilica di San Petronio, cappella Bentivoglio san Giacomo, pinacoteca)

  • Piero Vannucci detto Il Perugino presente alla pinacoteca.

    presente opere di scultura di Michelangelo buonarroti nell' arca di San Domenico nella medesima chiesa.



    CINQUECENTO



  • Amico Aspertini Pittore e scultore presente (Basilica san Petronio "cappella Marsigli", pinacoteca nazionale e altre chiese.)

  • Innocenzo Da Imola (pinacoteca, chiesa San Giacomo)

  • Bartolomeo Ramenghi detto il Bagnacavallo. pittore( chiesa San Pietro)

 

  •  Giuliano Bugiardini(pinacoteca)

 

  • Girolamo da Treviso pittore e scultore
  • Girolamo da Cotignola ( pinacoteca di Bologna)

  • Giacomo Francia ( basilica San Petronio).
  • Alfonso Lombardi scultore ( basilica San Petronio porta a sinistra, chiesa San pietro "compianto sul Cristo morto 1520" cappella Albergati,)

  •  Parmigianino: che si fermò ad operare per almeno tre anni

  • Girolamo da Carpi ( chiesa di San Martino,pinacoteca.)


  • Giorgio Vasari ( pinacoteca di Bologna)


  • Nicolò dell' Abate ,pittore (pinacoteca di Bologna) (periodo da 1509 al 1571)

  • Pellegrino Tebaldi

  • Prospero Fontana

  • Orazio Samacchini( scuola di Vasari)

 

  •   Tintoretto il veneziano Jacopo Robusti (titolo "visitazione" pinacoteca)
  •      Denis Calvaert pittore fiammingo ( alcune opere pinacoteca)

 Citiamo anche il famoso architetto Detto Il Vignola

 



CINQUECENTO NEL PERIODO DEI CARRACCI


 

  • Alessandro Menganti scultore "Papa gregorio XIII " (Palazzo comunale entrata principale davanti alla piazza.1580)

  • Procaccini Carlo ( pinacoteca)

  • Bartolomeo Cesi
  • Bartolomeo Passerotti (, pinacoteca)


 

  • Pietro Faccini

  • Ma sopratutto Annibale e Loduvico Carracci che spiccano per prestigio nel loro periodo storico presenti nella pinacoteca di Bologna e nel palazzo comunale.

    Ludovico Carracci era il cugino di Annibale ed Agostino

 

 

 

SEICENTO

 

 

 

 

  • Famosissimo e  bravissimo Guido RENI (1575-1642)  sue svariate e importanti opere presso la pinacoteca di Bologna e in alcune chiese della città.
  • Domenico Zampieri detto il Domenichino.(1581-1641)
  • Alessandro Tiarini(1577-1668) importante
  • Giovanni Andrea  Donducci detto il Mastelletta
  • Giacomo  Cavedone
  • Giovan Battista Barbieri  detto il Guercino (pinacoteca svariate opere) vero rivale come fama di Guido Reni
  • Simone Cantarini
  • Francesco Albani
  • Elisabetta  Sirani(1638-65)
  • Domenico Maria Canuti (1626-1684)
  • Carlo Cignani(1628-1719)
  • Lorenzo Pasinelli(1629-1700)
  • Marcantonio Franceschini(1648-1729)
  • Giovanni  Antonio  Burrini
  • Giuseppe Gambarini

 

 

 

SETTECENTO

 

 

 

 

  • (presente alla pinacoteca di Bologna con numerose opere)

 

  • Luigi  Crespi.

 

  • Donato Creti(Cremona 1671 Bologna 1749) altro importante pittore che operò molto a Bologna presente alla pinacoteca e in altre chiese.

 

  • Ercole Graziani(1688-1765)

 

  • Giuseppe  Marchesi detto il  Sansone (bologna 1699-1771)

 

  • Vittorio  Maria  Bigari (1692-1773) molte opere alla pinacoteca.

 

  • Ubaldo Gandolfi(1728-1781)

 

  • Gaetano Gandolfi(1734-1802)

 

  • Mauro Gandolfi(1764-1834)

 

 

Molte opere dei Gandolfi sono presenti alla pinacoteca.

 

 

 

 OTTOCENTO

 

 

 

  • Pelagio Pelagi  presente alla galleria del  Palazzo  Comunale

 

  • Alessandro Guardassoni

 

  • Antonio  Muzzi

 

 

 

 

 

 

        PITTORI   CHE HANNO  CREATO A BOLOGNA  PER LO STATO PONTIFICIO E PER I SIGNORI DI BOLOGNA.

 

                      (ad esempio Pepoli , Bentivoglio, Malvezzi  ecc......)

 

 

GIUSEPPE MARIA  CRESPI

 

Nato e morto  a Bologna  (1665-1747)

 

Crespi chiamato lo spagnolo per il gusto eccentrico dei suoi abiti.

Un caposcuola Bolognese e Italiano.

La sua pittura  è in molti tratti delle sue opere  a sfondo cupo e buio.Crespi segue con la sua arte il passaggio dal primo barocco al rococò.Riceve la formazione pittorica dal Canuti e dal Cignani.

Si rivela insofferente all' accademismo dominante  della pittura locale del tempo.

Viaggia parecchio a Parma e a Venezia  ( alla cui pittura per i colori si ispirerà in alcune sue opere).

l' Illuminazione  e la variazione cromatiche si modificano nell' arco della sua vita e in alcune sue opere.

Come l' utilizzo nei suoi quadri delle ispirazioni naturalistiche e religiose.

Crespi oltre che aver lavorato per molti signori bolognesi e per lo stato Pontificio.( come ad esempio il ritratto del cardinale  Lambertini divenuto poi papa  Benedetto XIV); Fu amico di Ferdinando de Medici che lo ospitò tra il (1708 e il 1709) e lavorò per lui.

La sua modernità oltre che stilistica si accompagna al superamento di ogni gerarchia nella scelta dei soggetti.

I suo soggetti saranno religiosi , ma anche umili e poveri con tratti spesso anti-eroici.

 

molto importante a Bologna è l affresco  " il trionfo di Ercole l ' Olimpo,stagioni,assemblea degli dei " (1695-1700)

che si trova presso il Palazzo Pepoli Campogrande.

Commissariato da Ercole Pepoli è un vero saggio di pittura anti accademica che però allo stesso Pepoli non piacque molto.

Convinto però dai Medici ad apprezzarlo per la sua modernità non venne distrutto.

 

 

OLTRE A QUELLE CHE SI TROVANO NELLA PINACOTECA DI BOLOGNA E IN VARI PALAZZI.

 

citiamo

 

  •  La Strage  Degli Innocenti  (Galleria degli Uffizi)
  • la fiera di Poggio a Caiano  ( Galleria Uffizi)
  • la confessione (Dresda) , la comunione (Dresda)
  • la pulce (Pisa museo civico)
  • Giosuè ferma il sole (Bergamo)
  • Chirone ammaestra Achille(pinacoteca di Vienna)
  • estasi di Santa Margherita (duomo di Cortona)
  • San Giovanni Nepomuceno che confessa la ragina di Boemia (Torino galleria Sabauda)
  • la sguattera ( collezione Contini )
  • suonatrice di liuto (collezione a Parigi)

 

 

 

 VITALE DA BOLOGNA

 

importante caposcula della pittura emiliana del Trecento 

(Bologna doc 1309- 1359) [soprannominato  anche vitale delle Madonne o vitale degli Equi]

Mentre in toscana vi sono importanti e conosciutissimi pittori. Vitale rappresenta uno dei piu' significativi della scuola Bolognese e italiana trecentesca.

Operò sopratutto a Bologna ma suoi frequenti viaggi lo spinsero anche ad Udine e a Pomposa, dove lasciò con i suoi affreschi l' impronta del suo passaggio.

Si ritiene che dopo il viaggio ad Udine le sue opere si siano un po modificate con l' aggiunta  di maggiore luminosità.

Le prime documentazioni in cui Vitale risulta noto risalgono al 1330 (esecuzione degli affreschi della cappella  Odofredi, andati perduti).La prima opera a noi perventa è il " Cenacolo" si pensa risalga al 1340.

Di Vitale si hanno gli affreschi dell' oratorio di Santa Apollonia a Mezzaratta.

Gli anni 1343 e 1349  corrispondono all' apice del momento  " gotico" del pittore ,quello in cui va a prediligere una certa solennità della composizione e dei toni di questo periodo sono la  "Madonna dei denti", la "Madonna Leprosetti", e la "Madonna dei Battuti"(pinacoteca Vaticana)e"l' Incoronata".

Suoi sono gli affreschi nel Duomo di Udine (1359-1360) e quelli dell' abside dell' abbazia di Pomposa, polittico della chiesa San Salvatore(1353) e gli affreschi della chiesa di Santa Maria dei Servi a Bologna.

Opere piu' conosciute e rappresentative di Vitale sono "San Giorgio e il drago" e la " Crocifissione" della collezione Johnson di Philadelphia,e l''" Adorazione" di Edimburgo.

 

 

 

 

 

 Alessandro  Tiarini

 

 

 

Tiarini nacque a Bologna  nel 1577 e vi morì  nel 1668.

 

Fu allievo dei pittori  Prospero Fontana  e  Bartolomeo  Cesi dai quali si ispiro' per il patetismo dei suoi soggetti.

 

Lavorò nel 1600 a  Firenze ( insieme a Domenico Cresti  detto il  Passignano) ove realizzò tra l' altro gli affreschi 

Storie di san Marco.

 

Tornato a Bologna si inserì nella corrente  della pittura emiliana di Ludovico Carracci sempre con contatti pero' con i filoni fiorentini.

Riuscendo a fondere al naturalismo dei carracci  un forte senso drammatico.

 

Eseguì a Bologna per la Basilico di San Petronio  il " Martirio di Santa Barbara".

 

nel 1614 le opere per la chiesa di San Michele in bosco.

 

San Carlo e Sant Alberto nella chiesa di San Martino Maggiore.

 

Tra il 1614 e il 1618 realizzò per la chiesa di San Domenico il quadro con San Domenico che risuscita un bambino.

 

San Martino che fa risuscitare il figlio della vedova

nella chiesa di Santo Stefano.

 

la Calunnia di Apelle nel convento di San Procolo a Bologna (1641)

 

Si spostò in Emilia ove lavorò molto a Reggio Emilia e a Parma dipingendo importanti opere come

gli affreschi della Madonna della Ghiara nella Basilica a Reggio Emilia.

 

dipinse affreschi al palazzo del giardino(o palazzo ducale)  e in Sant Alessandro  a Parma.

 

dipinse inoltre "Nozze mistiche di Santa Caterina" presente della  galleria Estense  a Modena.

 

e per chiese a Modena e a Pavia.

 

le opere di Tiarini oltre che a Bologna si trovano in altri importanti musei come:

 

 

Hermitage Museum

 

San Pietroburgo, Russia

 

  •  La Sacra Famiglia con san Francesco d'Assisi, l'Arcangelo Michele e San Giovanni Battista, ca.1620

 

 

Institute of Art , London, UK

 

  • (Madonna and Child and young Saint John the Baptist) in italiano  Madonna col Bambino e San Giovannino Battista.

 

 

  •  la Sacra famiglia e un santo con gli strumenti della passione -nel British Museum di Londra

 

 

  • Palazzo Magnani , Reggio Emilia, Italia .

 

 

 

  • Palazzo Rosso , Genova, Italia.

 

 

  •  presso il Santuaro di Loreto (Ancona) (Santa Casa di Maria Beata  )

 

 

 

  • in altre collezioni importanti in Francia e Copenaghen in Danimarca.

 

 

 

  • al  Metropolitan Museum of Art , New York City .

 

 

 

 collezioni private

 

 San Giovanni Battista che si congeda dai genitori (Andalusia, collezione Nelson Shanks)

 

 

 

 FRANCESCO RAIBOLINI DETTO IL FRANCIA

 

Bologna 1450 ca- Bologna 1517

 

 

Francesco francia iniziò come orafo,  poi divenne  pittore ma anche scultore e architetto,fu il piu' importante artista del casato dei Bentivoglio signori di Bologna.

Con lui si riafferma il rinascimento pittorico a Bologna, caretterizzato dagli ideali  di bellezza di armonia di una società raffinata già minacciata dal possibile declino.

Con tecnica impeccabile il Francia e con finezza estrema nel disegno elaborava immagini raffiguranti Madonne e Santi in maniera sintetica ma molto belle ed eleganti. Fu aiutato nella elaborazione di molte opere dal figlio Giacomo anch' egli divenuto poi importante pittore.

Si pensa che i suoi maestri o pittori a cui si ispirò siano i ferraresi Ercole de Roberti e Lorenzo Costa.

Con Lorenzo Costa e Amico Aspertini collaboro' in alcune opere a Bologna.

La dolcezza dei suoi personaggi lo avvicina al pittore umbro il Perugino e in  qualche opera vi è ispirazione a Raffaello.

Nel 1506 diviene pittore di corte dei Gonzaga a Mantova.

 

 

opere importanti del Francia sono

 

 

  • Madonna col Bambino e due Angeli (Monaco,Bayer)

 

  • la Crocefissione( Bologna collezione Comunale)

 

  • La natività  (Liverpool. Corporation gallery)

 

  • Santo Stefano(Roma galleria Borghese)

 

  • la Sacra Famiglia(Berlino)

 

  • La Paola Felicini (1494 pinacoteca di Bologna)

 

  • Federico Gonzaga(New York , Metropolitan Museum)

 

  • Annunciazione e Santi(1500 pinacoteca di Bologna)

 

  •  Pietà ora conservata nella( Galleria nazionale di Parma)

 

  • Presentazione al tempio nell'Abbazia di Santa Maria del Monte a Cesena

 

  •  Madonna con Bambino tra san Girolamo, san Francesco d'Assisi e un angelo.
     Verona museo Castelvecchio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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